Crediti

Manifesto

POTARE SEMPRE

TAGLIARE POCO

OPERARE DA TERRA

Queste 3 regole racchiudono tutt

Potare bene e rapidamente l'olivo si può senza inutili modernismi. La forma di allevamento più aderente alle necessità dell'olivicoltura italiana è certamente quella del vaso policonico, resa, però, aderente alle attuali necessità agronomiche, economiche e sociali. La parola d'ordine oggi deve essere potatura agevolata e semplificata. Occorre quindi smettere di utilizzare le scale, cercando di limitare al massimo il costo dell’intervento.

L’olivicoltura dovrebbe essere gestita come la frutticoltura, dove la potatura annuale non è mai stata messa in discussione e dove gli interventi sono rispettosi delle esigenze della specie e del produttore. Nella pratica olivicola, invece, si assiste a numerose deroghe dagli interventi ideali, prevedendo varia turnazione negli anni, vari livelli di intensità di taglio e, recentemente, anche l’impiego di macchine per il taglio indiscriminato di porzioni periferiche di chioma. In ogni caso, l’alternativa che si intende praticare dovrebbe essere comparata con una rapida potatura annuale su piante allevate a vaso policonico semplificato, ma anche con testimoni da tempo non potati, sulla base dei costi diretti di potatura e raccolta e di quelli indiretti per mancata produzione in piante squilibrate in senso vegetativo.

In ogni caso, come già evidenziato dal Morettini, la potatura deve essere considerata una pratica a disposizione dell'olivicoltore per completare una tecnica colturale già elevata in tutti i suoi aspetti. Con una corretta potatura si dovrebbe provvedere a:

  1. definire gli obiettivi agronomici e tecnologici da perseguire;
  2. ricercare il miglior equilibrio tra attività vegetativa e produttiva;
  3. ridurre al minimo indispensabile la struttura legnosa che, al termine delle operazioni di potatura, dovrebbe risultare quasi invisibile perchè assente nella porzione superiore di chioma e nascosta dalla vegetazione secondaria in quella inferiore;
  4. salvaguardare la regolarità della forma con interventi prioritari eseguiti procedendo dall’alto verso il basso;
  5. rinnovare la vegetazione fruttificante con decisi interventi di selezione tra le branche secondarie o terziarie, quando necessario;
  6. trascurare gli interventi meno determinanti;
  7. operare da terra con attrezzatura agevolatrice (sia manuale che meccanica) e con tempi di intervento prefissati.

Occorre quindi smettere di utilizzare le scale per la potatura (ed anche per la raccolta), cercando di limitare al massimo il costo dell’intervento. Le operazioni eseguite da terra, oltre al superamento dei numerosi problemi di sicurezza del lavoro (nel caso si raccomanda l’uso di un casco con visiera), consente di abbreviare tempi e costi dell’intervento, migliorando anche la qualità del lavoro per una migliore visibilità dell’albero.

Per poter proseguire l’iter formativo coloro che decidono di aderire alla Scuola non devono entrare in conflitto con la stessa, con quanto scritto nel manifesto e non devono intraprendere iniziative singolarmente a nome del sito, della scuola ecc., ecc.