Gara di Potatura

Trofeo Alfredo Roventini - Vinci (FI)

1° TROFEO ALFREDO ROVENTINI
07 APRILE 2019, VINCI (FI)



Il 07 Aprile 2019 presso il Golf Resort Bellosguardo di Vinci (FI) si è svolto il primo “Trofeo A. Roventini”, una manifestazione dedicata alla memoria del prof. Alfredo Roventini, inventore della forma di allevamento dell’olivo a Vaso Policonico (come pure del monocono, vedi La ricostituzione olivicola attraverso la potatura, Estratto dai Nuovi Annali dell’Agricoltura, Roventini, 1936, . nda) sotto il Patrocinio della Scuola Potatura Olivo.

Questa “gara open” si è basata su un modello già esistente, quello di “Forbici d’oro” offrendo la possibilità a tutti di partecipare, dai principianti che hanno almeno fatto un corso base patrocinato dalla Scuola Potatura olivo diretta da Giorgio Pannelli (www.scuolapotaturaolivo.it) fino agli espertissimi già campioni nazionali.
L’afflusso di persone, 60 partecipanti , circa 220-230 in tutto comprese quelle a vedere, 140 seduti a pranzo nonostante il meteo inizialmente avverso, ha dimostrato quanto interesse ci sia per il Vaso Policonico che si conferma il modello vincente per il nostro patrimonio olivicolo nazionale (ricordiamo che in Italia abbiamo circa 1,3 milioni di ettari a olivo!, dati istat 2018, nda).
Gli iscritti, provenienti da tutta Italia e dalla Croazia, non hanno neppure chiesto se ci fossero dei premi in palio (divulgato quali fossero soltanto il giorno della manifestazione) dimostrando così un interesse reale soltanto per la manifestazione in sé, per la pianta di Olivo (simbolo della nostra cultura) e per dimostrare la propria tecnica all’esperta giuria presieduta da Giorgio Pannelli (già CRA-oli e direttore della Scuola Potatura Olivo) affiancato da Barbara Alfei (Assam e Donna dell’olio Il Magnifico 2019), Gianfranco Bonamico (già campione Nazionale Forbici d’oro), Salvatore de Angelis (Arsial Roma) e Roberto Cagnoli (Coordinatore Nazionale della Scuola Potatura Olivo, già campione di Potatura)
Il livello della manifestazione è stato volutamente di altissima difficoltà, le piante del settore A erano enormi, con forte attività vegetativa e prevedevano un grande sforzo fisico, quelle del settore B, più facili, di medio-grandi dimensioni dovevano far emergere una tecnica perfetta mentre per quelle del settore C bisognava eliminare molte dicotomie per riuscire ad ottenere una conformazione degna dei canoni proposti dal Roventini.

Ricordiamo che il Vaso Policonico semplificato si distingue dalle altre forme di allevamento perché rispetta più di tutte la fisiologia della pianta (controllo apicale su ogni branca-chioma) venendo incontro alle esigenze dell’olivicoltore, difatti un vero potatore (e non un taglialegna dalla definizione di Luigi Savastano) sa che deve eseguire i tagli corretti per facilitare la rigenerazione dei tessuti senza danneggiare quelli sani (compartimentazione), eliminare il legno “di troppo” (vedi La produzione dell’olivo può essere raddoppiata, Nizzi-Grifi, 1955) con spostamento dell’energia nutrizionale della parte legnosa verso la parte periferica della pianta (conoscenza del polimorfismo vegetativo) tenendo conto degli altri parametri specifici dell’olivo quali basitonia ed eliofilia in primis.
Applicando le regole si riesce a semplificare il tutto se abbiamo ben chiaro il lavoro da svolgere, trattandosi di effettuare la potatura di 3 piante in 30 minuti (10min./pianta) ovviamente da terra con attrezzi manuali e telescopici.
La raccomandazione è di potare annualmente e sempre meno fino al raggiungimento dell’equilibrio vegeto-produttivo ottenendo così il maggior rendimento da un oliveto con alternanza di produzione ridotta. L’emozione è stata tanta, più che una gara è stata una festa all’insegna dell’amicizia e della pace, tra i concorrenti alucuni giovanissimi (20 anni) si è distinto il sig. Giovanni Rolla di 80 anni venuto dalla Sardegna. Non ci sono stati perdenti; uno dei motti degli organizzatori si rifa alle parole di un grande personaggio della storia “Io non prdo mai: o vinco o imparo, Nelson Mandela).

Un grazie particolare a tutti i partecipanti, allo staff della Scuola Potatura Olivo che ha dimostrato un affiatamento incredibile (Renato Baiocco, Paolo Boni, Claudio Ciotti, Matteo Kovatz, Mimma Palella), all’instancabile Donatella Di Sebastiano (Assam Marche), agli sponsor della manifestazione (Enoagricola Menichetti, Pellenc, Castellari, ilrisuolatore.it, Cantine Montalbano, Az. Agr. L’aromatica), a dellolivo.it, al fotografo d’eccezione Luc Feliziani e a Nicola Ciafardini (co-organizzatore e potatore certificato della Scuola) e Mario Bianchi senza i quali tutto ciò non sarebbe avvenuto.

I primi dieci con altissimo punteggio (in sessantesimi) sono stati Tiziano Aleandri (Marche con 56,6) seguito da Armando Schiffini (Liguria con 53,5/60), Valentino Ghirardelli (Veneto con 53,1/60), Davide Diglio (Lazio con 52,5), Leonardo Natali (Lazio con 52,4), Adriano Rossi (Lazio con 51,5), Daniele Ciafardini (Toscana con 51,2, tempo 25’30’’), Francesco Basili (Umbria con 51,2), Giovanni Gazzi (Veneto con 50,8) e Alessandro Pieve (Toscana con 50).
Presto molte foto a cura di Luc Feliziani

Antonino Filippo Lonobile Vice direttore, Scuola Potatura Olivo
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Campionati Regionali

    I Campionati Regionali

    Dopo aver stabilito le regole della potatura semplificata dell'Olivo allevato a Vaso Policonico da Terra si è reso necessario andare oltre i Corsi organizzati in tanti anni. Quindi una necessità e una opportunità di confronto data a tutti i partecipanti.

I Campionati Regionali di Potatura dell’Olivo allevato a Vaso Policonico rappresentano un momento di confronto a conclusione di percorsi formativi annualmente intrapresa dalla Scuola di Potatura dell’Olivo (www.scuolapotaturaolivo.it) in gran parte del territorio olivicolo nazionale. Le iniziative, a dimostrazione della diversità territoriale del settore, interessano ogni Regione con l’obiettivo di coinvolgere professionisti del settore, hobbisti, tecnici ed ogni altra tipologia di addetti, nella padronanza e nella divulgazione dei principi basilari per la corretta esecuzione della potatura.

La proposta riguarda essenzialmente la semplificazione della tecnica con rapidi ed essenziali interventi annualmente eseguiti senza penalizzare il potenziale produttivo degli alberi ed anche riducendo i tempi di lavoro. Le operazioni potranno essere eseguite direttamente da terra grazie all’ampia ed innovativa gamma di attrezzature manuali, elettriche e pneumatiche dotate di prolunga telescopica che consentono di evitare l’uso delle scale causa fonte, spesso, di gravi infortuni sul lavoro.

Organizazione gare dal 2002, divulgazione Corsi di Formazione dal 1990 a cura di Giorgio Pannelli
Partecipazione delle fortissime donne al Concorso Nazionale

    La manifestazione è nata da un progetto ideato e realizzato dai citati organizzatori (nelle persone di Barbara Alfei - Assam Marche, Giorgio Pannelli - direttore scientifico dei Corsi e delle Gare, leggi currriculum>  oggi direttore della Scuola di Potatura Olivo - e dello scomparso e compianto Antonio Ricci, direttore scientifico di Olio e Olivo, giornalista, agronomo esperto e dirigente di organizzazioni economiche nel settore agricolo) che si sono resi interpreti  della necessità di sensibilizzare, a livello nazionale, quanti operano in olivicoltura.

Nell' anno 2002 vede la luce il primo campionato italiano. Le regole sono semplici e la difficoltà sta nell'applicarle in un tempo definito (10minuti) su tre piante (quindi 30 minuti), vedi sezione Regole di Gara.
E' dato l'accesso ai Campionati organizzati nella propria regione a tutti i partecipanti che hanno frequentato un Corso Base (meglio se hanno praticato almeno un anno in oliveti); i più bravi andrano avanti verso il Campionato Nazionale.

Premiazione Campione Italiano

    Nelle diverse edizioni del campionato si è instaurato un confronto fra olivicoltori e tecnici per affermare e divulgare i principi fondamentali che devono essere adottati per una equilibrata potatura delle piante. Una opportunità che si rinnova da sedici anni e che ha assunto, e tutt'ora assume, un ruolo di momento catalizzatore per affinare ulteriormente la tecnica della potatura.


I finalisti dei ogni regione competono al Concorso Nazionale: qui i finalisti di un concorso

    Regole di Gara

a) Ogni partecipante al Campionato dovrà dotarsi di attrezzatura propria per l’esecuzione dei tagli.
b) È ammessa solo attrezzatura manuale ( forbici, seghetto e svettatoio. Non è permesso l’uso di altra attrezzatura agevolata da dispositivi elettrici, pneumatici o a motore) e la potatura avverrà con operazioni effettuate da terra.

Prova richiesta: potatura di produzione/riforma a Vaso Policonico.
Ogni partecipante dovrà operare su tre piante adulte in un tempo massimo di 30 minuti (10 minuti per pianta).
La prova è valutata da una Giuria presieduta dal Giorgio Pannelli (CRA - OLI, Spoleto), composta da tecnici e giudici della Scuola di Potatura Olivo.

Parametri valutati dalla Giuria sui quali verrà stilata la Classifica finale
                    1. Conformazione della cima (punteggio da 0 a 4)
                    2. Equilibrio tra le branche primarie (punteggio da 0 a 4)
                    3. Numero e disposizione delle branche secondarie (punteggio da 0 a 4)
                    4. Equilibrio vegeto-produttivo (punteggio da 0 a 4)
                    5. Rispondenza alla conformazione ideale (punteggio da 0 a 4)

Punteggio minimo è 36/60, punteggio massimo 60/60.

Se parità di punteggio verrà considerato il fattore tempo.

    Il campionato rappresenta un momento di confronto di elevato livello fra "cultori della potatura" che sono arrivati al traguardo finale dopo aver superato le competizioni selettive dei vari campionati regionali che vengono organizzati nella maggior parte delle aree olivicole della penisola e delle isole.
    Una partecipazione, quindi, di elevata professionalità e sempre più agguerrita, che è la testimonianza di un percorso non sempre facile avviato nel 2002 dagli organizzatori con il preciso obiettivo di coinvolgere istituzioni pubbliche e private e categorie professionali nel promuovere iniziative territoriali nei confronti di olivicoltori, tecnici, hobbisti  per trasmettere e divulgare quei principi basilari che devono essere applicati per una corretta pratica della potatura.
    I risultati ottenuti, da ritenere positivi, richiedono però ulteriori azioni rivolte a divulgare "l’arte della potatura" con l’istituzione di corsi la cui didattica teorica e pratica deve avere una sua continuità nel tempo e non limitata al solo periodo formativo.

    Ecco perché la Scuola offre un iter formativo serio articolato in tre punti: a) partecipazione al Corso Base (che da accesso alla Gara di Potatura). Partecipando anche al b) Corso avanzato (giornate di confronto e di risoluzione di dubbi tra potatori 'esperti') si potrà richiedere gratuitamente e per sempre l'iscrizione all'elenco nazionale dei Potatori certificati. (requisito minimo è c) l'ottenimento di un punteggio minimo di 45/60 ad una gara, vedi sezione dedicata).

Momenti di Gara

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Gare di Potatura

    La necessità delle GARE di POTATURA

    Dopo aver stabilito le regole della potatura semplificata dell'Olivo allevato a Vaso Policonico da Terra si è reso necessario andare oltre i Corsi organizzati in tanti anni. Quindi una necessità e una opportunità di confronto data a tutti i partecipanti.

Le Gare di potatura non sono nate per creare una competizione fine a se stessa ma, come detto prima, di concedere ai vari professionisti e amanti dell'olivo un momento di confronto che vuole essere costruttivo.

Durante le nostre gare non ci sono sconfitti , ricordiamoci sempre cosa disse un grande personaggio che ha cambiato la storia:

"IO NON PERDO MAI. O VINCO O IMPARO!Nelson Mandela

Le Gare di potatura vengono organizzate in ogni regione e in seguito solo i primi 3 classificati al Campionato Regionale della regione di appartenenza potranno partecipare al Campionato Nazionale.

In seguito una attentissima e preparatissima giuria valuterà le piante potate (con l'utilizzo di strumenti manuali di ogni genere ma manuali, no elettrici, a motore, ecc., ...) da terra dai vari concorrenti (e-s-c-l-u-s-i-v-a-m-e-n-t-e seguendo le regole del Vaso Policonico): vedremo in seguito quali sono le regole delle Gare.

    Nascita delle Gare, un pò di Storia

    Il campionato nazionale di potatura dell’olivo allevato a vaso policonico “Forbici d’Oro” organizzato dall’ASSAM-Marche, dal CRA-Oli (ora CREA-OFA) e dal Gruppo editoriale Il Sole 24 Ore (ora New Business Media), nato nelle Marche si svolge ora anche in altre Regioni che hanno ritenuto questa iniziativa non una competizione fine a sé stessa ma una opportunità per confrontare la professionalità di potatori provenienti dalle diverse aree olivicole italiane.

Organizazione gare dal 2002, divulgazione Corsi di Formazione dal 1990 a cura di Giorgio Pannelli
Partecipazione delle fortissime donne al Concorso Nazionale

    La manifestazione è nata da un progetto ideato e realizzato dai citati organizzatori (nelle persone di Barbara Alfei - Assam Marche, Giorgio Pannelli - direttore scientifico dei Corsi e delle Gare, leggi currriculum>  oggi direttore della Scuola di Potatura Olivo - e dello scomparso e compianto Antonio Ricci, direttore scientifico di Olio e Olivo, giornalista, agronomo esperto e dirigente di organizzazioni economiche nel settore agricolo) che si sono resi interpreti  della necessità di sensibilizzare, a livello nazionale, quanti operano in olivicoltura.

Nell' anno 2002 vede la luce il primo campionato italiano. Le regole sono semplici e la difficoltà sta nell'applicarle in un tempo definito (10minuti) su tre piante (quindi 30 minuti), vedi sezione Regole di Gara.
E' dato l'accesso ai Campionati organizzati nella propria regione a tutti i partecipanti che hanno frequentato un Corso Base (meglio se hanno praticato almeno un anno in oliveti); i più bravi andrano avanti verso il Campionato Nazionale.

Premiazione Campione Italiano

    Nelle diverse edizioni del campionato si è instaurato un confronto fra olivicoltori e tecnici per affermare e divulgare i principi fondamentali che devono essere adottati per una equilibrata potatura delle piante. Una opportunità che si rinnova da sedici anni e che ha assunto, e tutt'ora assume, un ruolo di momento catalizzatore per affinare ulteriormente la tecnica della potatura.


I finalisti dei ogni regione competono al Concorso Nazionale: qui i finalisti di un concorso

    Regole di Gara

a) Ogni partecipante al Campionato dovrà dotarsi di attrezzatura propria per l’esecuzione dei tagli.
b) È ammessa solo attrezzatura manuale ( forbici, seghetto e svettatoio. Non è permesso l’uso di altra attrezzatura agevolata da dispositivi elettrici, pneumatici o a motore) e la potatura avverrà con operazioni effettuate da terra.

Prova richiesta: potatura di produzione/riforma a Vaso Policonico.
Ogni partecipante dovrà operare su tre piante adulte in un tempo massimo di 30 minuti (10 minuti per pianta).
La prova è valutata da una Giuria presieduta dal Giorgio Pannelli (CRA - OLI, Spoleto), composta da tecnici e giudici della Scuola di Potatura Olivo.

Parametri valutati dalla Giuria sui quali verrà stilata la Classifica finale
                    1. Conformazione della cima (punteggio da 0 a 4)
                    2. Equilibrio tra le branche primarie (punteggio da 0 a 4)
                    3. Numero e disposizione delle branche secondarie (punteggio da 0 a 4)
                    4. Equilibrio vegeto-produttivo (punteggio da 0 a 4)
                    5. Rispondenza alla conformazione ideale (punteggio da 0 a 4)

Punteggio minimo è 36/60, punteggio massimo 60/60.

Se parità di punteggio verrà considerato il fattore tempo.

    Il campionato rappresenta un momento di confronto di elevato livello fra "cultori della potatura" che sono arrivati al traguardo finale dopo aver superato le competizioni selettive dei vari campionati regionali che vengono organizzati nella maggior parte delle aree olivicole della penisola e delle isole.
    Una partecipazione, quindi, di elevata professionalità e sempre più agguerrita, che è la testimonianza di un percorso non sempre facile avviato nel 2002 dagli organizzatori con il preciso obiettivo di coinvolgere istituzioni pubbliche e private e categorie professionali nel promuovere iniziative territoriali nei confronti di olivicoltori, tecnici, hobbisti  per trasmettere e divulgare quei principi basilari che devono essere applicati per una corretta pratica della potatura.
    I risultati ottenuti, da ritenere positivi, richiedono però ulteriori azioni rivolte a divulgare "l’arte della potatura" con l’istituzione di corsi la cui didattica teorica e pratica deve avere una sua continuità nel tempo e non limitata al solo periodo formativo.

    Ecco perché la Scuola offre un iter formativo serio articolato in tre punti: a) partecipazione al Corso Base (che da accesso alla Gara di Potatura). Partecipando anche al b) Corso avanzato (giornate di confronto e di risoluzione di dubbi tra potatori 'esperti') si potrà richiedere gratuitamente e per sempre l'iscrizione all'elenco nazionale dei Potatori certificati. (requisito minimo è c) l'ottenimento di un punteggio minimo di 45/60 ad una gara, vedi sezione dedicata).

Momenti di Gara

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Potatura da terra

    Il Vaso Policonico: Potatura da Terra. perché?

    Anni di esperienze in campo in tutte le parti d'Italia, articoli su riviste scientifiche e riviste divulgative hanno dato risultati così soddisfacenti da poter confermare la reale efficacia di questa metodologia tanto voluta dal Roventini (prof. Alfredo Roventini) e divulgata in seguito dai suoi illustri colleghi come Tonini, Marinucci, Morettini e oggi più che mai dalla Scuola di Potatura Olivo.

    Oggi chi pratica questo tipo di allevamento non torna più indietro. Le prove concrete lo dimostrano, ma c'è di più, la POTATURA si effettua da TERRA.

    POTATURA DA TERRA, perché? Se ci soffermiamo sulla forma spiegata sinteticamente nella sezione dedicata ci accorgeremo subito che una pianta che ha assunto la forma del vaso policonico risulterà gestibile con attrezzi telescopici operando da terra.

L'abbandono della scala oggigiorno è un doveroso passo da affrontare per ogni operatore, professionista o amatore, perché livello di qualità lavorativa e sicurezza stanno alla base di tutto ciò; non saremo più soggetti a pericoli di caduta o obbligati a munirci di Modulo B (cfr. legge sulla sicurezza). In secondo luogo per motivi economici. La potatura da terra consente di ridurre drasticamente il tempo di potatura operatore/pianta e di facilitare la raccolta: ambedue, potatura e raccolta, saranno effettuati da terra. Si capisce così il risparmio in termini economici della gestione di un oliveto.

Perché basta con la scala? la scala è un oggetto obsoleto che è sempre stato utilizzato dai nostri nonni, un'abitudine strettamente legata alle tipologie sbagliate di potatura e di raccolta.

Perché basta con la scala? sono proprio le diverse forme di allevamento che non tenendo conto della fisiologia della pianta (e quindi del suo equilibrio vegeto-produttivo) danno crescita abnorme e "indisciplinata" della chioma e dell'apice della pianta; quest'ultima (la pianta) tenta di creare delle cime per andare a cercare ciò di cui più necessita: la LUCE - come ogni altra pianta anche l'olivo, e l'olivo più di tutte, vuol andare in alto -.

 


Si riesce a potare da Terra senza l'utilizzo della Scala che al giorno d'oggi deve diventare un oggetto obsoleto

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Il Vaso Policonico

    Il Vaso Policonico è la forma di allevamento che più si addice alla Olivicoltura Nazionale.

    Anni di esperienze in campo in tutte le parti d'Italia, articoli su riviste scientifiche e riviste divulgative hanno dato risultati ampiamenti soddisfacenti per poter confermare la reale efficacia di questa metodologia tanto voluta dal Roventini (prof. Alfredo Roventini) e divulgata in seguito dai suoi illustri colleghi come Tonini, Marinucci, Morettini e oggi più che mai dalla Scuola Potatura Olivo.

    Oggi chi pratica questa forma di allevamento non torna più indietro. Le prove concrete lo dimostrano, in tutta Italia. Le prove non provengono soltanto dai libri o dagli articoli ma dalle realtà localizzate in tutta Italia. Il VASO POLICONICO va costruito SENZA SE E SENZA MA.

    Ma IN BREVE, in cosa consiste il Vaso Policonico semplificato? e perché scegliere questa forma di allevamento?

a. rispetto della fisiologia della pianta quindi equilibrio vegeto-produttivo
b. dopo una prima riforma si otterrà facilità di potatura negli anni successivi, max. 10 minuti per pianta quindi riduzione dei costi di gestione
c. semplificazione della struttura legnosa della pianta
d. raccolta e trattamenti facilitati

La pianta a vaso policonico è formata dal tronco principale dal quale partono 3-4 branche principali inclinate dai 30 ai 45 gradi equidistanti dall'asse (120 gradi tra loro su pianta di 3 branche, 90 se con 4 branche) e non deve superare i 4-4,5 m di altezza per ovvi motivi: utilizzo di attrezzature telescopiche, potatura da terra (abbandono assoluto della scala), facilità di gestione (compresa la raccolta).
    Ogni branca principale deve avere una conclusione, o prolungamento, naturale ovverosia deve avere una "punta" o c"cima" per espletare le sue funzioni (chiamata appunto "funzione di cima" dal Roventini, 1936)

    La potatura semplificata dell'Olivo allevato a Vaso Policono seppur mantenendo i principi sopra elencati si distingue nel modo di procedere in base alle piante di fronte alle quali ci troviamo. Esse possono differire per varietà ("gentili", "semi-rustiche", "rustiche") quindi, tecnicamente parlando, per vigoria, portamento e densità della chioma. In base a questi parametri (aggiungendo anche quello dell'età della pianta e la latitudine) dovremo interpretare la potatura in base alle esigenze della pianta.

Ci troveremo ad operare semplificando gli interventi cesori senza penalizzare lo stato produttivo della pianta, riducendo i tempi di lavoro grazie anche all’ampia e innovativa gamma di attrezzature manuali, elettriche e pneumatiche dotate di aste telescopiche che consentono di effettuare gli interventi stessi direttamente da terra, evitando l’impiego di scale causa spesso di infortuni.

Sotto, fotografie di piante allevate a Vaso Policonico


Forma di allevamento a vaso policonico costituita secondo i principi del prof. Alfredo Roventini. Strutture allungate
di forma conica e ricche di fronda che si saldano nella porzione inferiore di chioma

 


Un esempio di riforma a vaso policonico di un esemplare adulto di olivo cv Leccino allevato nel Molise, precedentemente allevato a vaso dicotomico costantemente tarpato alla sommità.

Giovane olivo, cv Maurino


Olivo cv Leccino



Foto PB, TL, GP.

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